- 1966 (giugno): firma a Belgrado un "protocollo" tra la
Santa Sede e la Repubblica federativa jugoslava che comporta la
ri-presa, tramite lo scambio di "inviati", dei rapporti interrotti
nel 1952.
- 1967 (luglio): il giorno 4 è nominato segretario della
Congre-gazione per gli Affari ecclesiastici straordinari, che
l'anno suc-cessivo assumerà la nuova denominazione di Consiglio
per gli Affari pubblici della Chiesa. II 16, nella Basilica vaticana
è ordinato vescovo da Paolo VI. Lo stesso papa lo avrebbe successivamente
nominato presi-dente della Pontificia commissione per la Russia,
membro di quelle per l'America Latina e per la Pastorale delle
migrazioni e del turismo, consultore delle Congregazioni per la
Dottrina della fede e per i Vescovi e della Pontificia Commissione
per la revisione del Codice di diritto canonico. Nell'autunno
dello stesso anno compie diversi prolungati viaggi in Polonia
per stabilire dei contatti con l'episcopato, il clero e il laicato
cattolico.
- 1970 (agosto): in occasione del ristabilimento dei rapporti
di-plomatici tra la Santa Sede e la Jugoslavia, vi compie una
visi-ta ufficiale, incontrando il presidente della Repubblica,
il mini-stro degli Esteri, esponenti dei governi delle repubbliche
fede-rate della Croazia e della Slovenia e il patriarca serbo-ortodosso.
- 1971 (febbraio-marzo): si reca a Mosca per depositare
il do-cumento ufficiale di adesione della Santa Sede al Trattato
sul-la non proliferazione delle armi nucleari. Incontra per l'occasione
dirigenti del ministero degli Esteri e della Commis-sione affari
religiosi dell'Urss. E' la prima volta, dopo cinquan-t'anni, che
si hanno contatti a livello diplomatico ufficiale tra rappresentanti
del governo sovietico e della Santa Sede.
- 1973 (marzo): si reca in Cecoslovacchia, dove consacra
quat-tro nuovi vescovi, dopo che per diversi decenni questo era
sta-to impossibile. (luglio): partecipa a Helsinki, in rappresentanza
della Santa Sede, alla riunione dei ministri degli Esteri per
la Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa.
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| Nel 1967, mons. Casaroli è ordinato
Vescovo da Paolo VI nella Basilica vaticana. |
- 1974 (febbraio) Si reca in Polonia, su invito del ministro
degli Affari esteri, incontrando a Varsavia le massime autorità
dello Stato. Ospite del cardinale primate, Wyszynski, ha colloqui
con i rappresentanti dell'episcopato polacco.
Alla fine di marzo e nei primi giorni di aprile si reca a Cuba
per partecipare all'assemblea della Conferenza episcopale, visitando
tutte le diocesi e incontrando anche il presidente della Repubblica,
il capo del governo e il ministro degli Esteri.
- 1975 (febbraio) Compie una breve visita in Cecoslovacchia,
dove incontra il ministro degli Esteri. (giugno) Si reca nella
Repubblica democratica tedesca, incontrando a Berlino Est il presidente
del Consiglio e, visitando, ospite dell'episcopato, alcune sedi
vescovili. (luglio-agosto) Prende parte a Helsinki, come delegato
speciale del papa, alla fase conclusiva della Conferenza europea
per la sicurezza e la cooperazione in Europa, firmando il documento
finale. (ottobre) Compie una visita nella Repubblica federale
tedesca, incontrando il cancelliere Helmut Schmidt.
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